Infanzia. I giochi della Gentilezza: costruiamo bellezza. Conclusione

Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza - 22 settembre / 2 ottobre 2026
IC Manzoni-Poli di Molfetta - Plessi Scuola dell'Infanzia Agazzi, Don Milani, P. Harris, San Pio
Con i Giochi della Gentilezza abbiamo scelto di allenare ogni giorno la pratica della gentilezza, per costruire bellezza insieme. Non è stata una lezione frontale, ma un'esperienza vissuta con il corpo, con le parole e con il cuore, che ha accompagnato i bambini durante il periodo dell'accoglienza.
Ogni attività è stata svolta in un plesso diverso, così che ogni scuola ha portato il suo contributo unico a un percorso comune che ha unito tutto l'Istituto.
Nel plesso "Paul Harris" abbiamo giocato con il Coccodrillo Gentile. All'interno di una casetta a forma di cuore abbiamo trovato un barattolo con cuori morsicati e strappati, sui quali erano scritte parole gentili, una marionetta a forma di coccodrillo e un gioco di lettere. La curiosità dei bambini si è accesa subito: chi aveva rovinato quei cuori e perché proprio le parole gentili erano state ferite? Da quelle domande è nato il gioco: riordinando le lettere per formare la parola GENTILEZZA, disponendoci in cerchio e facendo girare una bottiglia, ogni bambino ha potuto sperimentare un piccolo gesto di cura e rispetto. E attraverso la lettura animata e la drammatizzazione del libro "Il coccodrillo gentile" abbiamo imparato insieme a non fidarci delle apparenze, perché anche ciò che sembra spaventoso può nascondere un cuore gentile.
Nel plesso "San Pio", con la Spirale della Gentilezza ispirata all'albo dal titolo "La gara delle coccinelle", i bambini si sono aiutati a vicenda a riconoscere il proprio nome scritto sui cartelli, percorrendo insieme un percorso a spirale durante l'accoglienza. Come le coccinelle del racconto, hanno scoperto che si arriva al traguardo solo se si procede insieme e nessuno viene lasciato indietro.
Nel plesso "Don Milani", con il Dado della Gentilezza, le parole sono diventate gesti concreti. Ad ogni lancio del dado corrispondeva un'azione gentile da imitare tutti insieme, coinvolgendo il linguaggio corporeo, mimico e verbale. Così "ti voglio bene", "grazie" e "mi dispiace" non sono rimaste solo parole, ma si sono trasformate in abbracci, aiuti e sorrisi veri.
Nel plesso "S.lle Agazzi", con il Murales dei Sorrisi, abbiamo dato forma visibile a tutto ciò che avevamo provato. Dopo aver giocato a far sorridere i compagni con un gesto gentile o una parola dolce, i bambini hanno cercato sorrisi tra le pagine di giornali e riviste, creando ognuno il proprio quadretto della felicità. Uniti uno accanto all'altro su una lunga striscia di carta, quei piccoli lavori hanno formato un unico grande Murales Collettivo nel salone, a ricordarci ogni giorno che la gentilezza di ciascuno contribuisce a costruire la bellezza di tutti.
Quattro plessi, quattro giochi, un unico filo conduttore: piccoli gesti ripetuti ogni mattina che sono diventati pian piano atti naturali e non compiti imposti dall'adulto. I bambini hanno imparato che essere gentili fa stare bene chi riceve e chi dona, e che la gentilezza è un linguaggio che si impara giocando e che si porta anche a casa, in famiglia, arricchendo il benessere di tutta la comunità.
Siamo orgogliosi di aver partecipato al progetto "Costruiamo Gentilezza - Costruiamo Bellezza" e di aver ricevuto l'Attestato di Giocatore per la Gentilezza.
Il progetto della gentilezza non finisce con questi giochi: continua ogni giorno, in ogni piccolo gesto. Perché ogni giorno costruiamo concretamente bellezza e gentilezza.


